Un impianto fotovoltaico è finalizzato alla produzione di energia elettrica.
Questa tecnologia permette di trasformare direttamente l’energia solare incidente sulla superficie terrestre in energia elettrica, grazie alle proprietà di materiali semiconduttori utilizzati, come ad esempio il silicio.
I principali componenti di un impianto fotovoltaico sono i seguenti:
MODULI FOTOVOLTAICI
Sono l’elemento principale dell’impianto, in quanto la loro esposizione alla radiazione solare determina la produzione di energie elettrica (corrente continua).
I moduli fotovoltaici più diffusi sono rettangolari, delle dimensioni 1-1,5 mq, protetti da un vetro resistente e trasparente il cui peso si aggira intorno ai 15/20 kg.
La potenzialità del modulo si esprime in “watt di picco” (Wp) ed il valore indica la quantità di energia che il modulo è in grado di produrre nell’unità di tempo, in condizioni standard d’irraggiamento solare e temperatura, corrispondenti a quelle riscontrabili a mezzogiorno, in una giornata soleggiata.
Generalmente, i moduli fotovoltaici per le applicazione trattate in questa guida, hanno potenze comprese tra 100 e 300 Wp; di conseguenza, per un impianto residenziale da 3 kWp occorrono circa 15 moduli fotovoltaici.
STRUTTUTRE DI SOSTEGNO DEI MODULI
Le strutture che sorreggono i moduli, provvedono al loro orientamento fornendo un’inclinazione rispetto al piano orizzontale: in Italia, l’inclinazione ottimale è di circa 30°.
INVERTER
È un dispositivo elettronico che consente di adeguare k0energia elettrica prodotta dai moduli alle esigenze delle apparecchiature elettriche della rete, operando la conversione da corrente continua a corrente alternata con una frequenza di 50 Hz.
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